Bond argentini, a Venezia il giudice obbliga la banca a risarcire

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Bond argentini, a Venezia il giudice obbliga la banca a risarcire _x000D_ _x000D_ _x000D_ _x000D_ MILANO Due coniugi veneziani si sono visti riconoscere dal Tribunale della città il diritto ad essere risarciti dalla loro banca di una somma di 152 mila euro che avevano investito in bond argentini. Lo ha deciso, secondo quanto riportato ieri dal quotidiano La Nuova Venezia, il giudice Maura Caprioli, stabilendo che la Deutsche Bank dovrà restituire alla coppia i 295 milioni di vecchie lire (pari a 152 mila euro) investiti in obbligazioni di Buenos Aires nel 1998. La filiale di Venezia della Deutsch Bank ha già risarcito i due coniugi. _x000D_ Nel promuovere la causa della coppia – un pensionato ed una casalinga – l’avvocato Sergio Camerino aveva sostenuto che i due non sarebbero stati informati dalla banca, all’atto della stipula del contratto, dell’alto rischio connesso all’operazione. La Deutsche Bank si sarebbe difesa sostenendo che i due risparmiatori operavano abitualmente nel mercato borsistico e che dunque erano a conoscenza dei rischi connessi. _x000D_ Ieri intanto l’Abi (Associazione bancaria italiana) ha manifestato «pieno appoggio» all’azione della Task force argentina (Tfa), l’organismo che rappresenta circa 450mila italiani in possesso di bond emessi da Buenos Aires. La Tfa nei giorni scorsi aveva duramente criticato, giudicandolo «non conveniente» e invitando quindi a boicottarlo, il piano di rimborso messo a punto dall’Argentina. Nella nota diffusa ieri l’Abi tuttavia non si spinge fino a consigliare ai risparmiatori di rifiutare la proposta di Buenos Aires e ricorda «la libertà di scelta in ordine all’adesione all’offerta argentina da parte di ciascun investitore». _x000D_ _x000D_Bond argentini, a Venezia il giudice obbliga la banca a risarcire _x000D_ _x000D_ _x000D_ _x000D_ MILANO Due coniugi veneziani si sono visti riconoscere dal Tribunale della città il diritto ad essere risarciti dalla loro banca di una somma di 152 mila euro che avevano investito in bond argentini. Lo ha deciso, secondo quanto riportato ieri dal quotidiano La Nuova Venezia, il giudice Maura Caprioli, stabilendo che la Deutsche Bank dovrà restituire alla coppia i 295 milioni di vecchie lire (pari a 152 mila euro) investiti in obbligazioni di Buenos Aires nel 1998. La filiale di Venezia della Deutsch Bank ha già risarcito i due coniugi. _x000D_ Nel promuovere la causa della coppia – un pensionato ed una casalinga – l’avvocato Sergio Camerino aveva sostenuto che i due non sarebbero stati informati dalla banca, all’atto della stipula del contratto, dell’alto rischio connesso all’operazione. La Deutsche Bank si sarebbe difesa sostenendo che i due risparmiatori operavano abitualmente nel mercato borsistico e che dunque erano a conoscenza dei rischi connessi. _x000D_ Ieri intanto l’Abi (Associazione bancaria italiana) ha manifestato «pieno appoggio» all’azione della Task force argentina (Tfa), l’organismo che rappresenta circa 450mila italiani in possesso di bond emessi da Buenos Aires. La Tfa nei giorni scorsi aveva duramente criticato, giudicandolo «non conveniente» e invitando quindi a boicottarlo, il piano di rimborso messo a punto dall’Argentina. Nella nota diffusa ieri l’Abi tuttavia non si spinge fino a consigliare ai risparmiatori di rifiutare la proposta di Buenos Aires e ricorda «la libertà di scelta in ordine all’adesione all’offerta argentina da parte di ciascun investitore». _x000D_ _x000D_Bond argentini, a Venezia il giudice obbliga la banca a risarcire _x000D_ _x000D_ _x000D_ _x000D_ MILANO Due coniugi veneziani si sono visti riconoscere dal Tribunale della città il diritto ad essere risarciti dalla loro banca di una somma di 152 mila euro che avevano investito in bond argentini. Lo ha deciso, secondo quanto riportato ieri dal quotidiano La Nuova Venezia, il giudice Maura Caprioli, stabilendo che la Deutsche Bank dovrà restituire alla coppia i 295 milioni di vecchie lire (pari a 152 mila euro) investiti in obbligazioni di Buenos Aires nel 1998. La filiale di Venezia della Deutsch Bank ha già risarcito i due coniugi. _x000D_ Nel promuovere la causa della coppia – un pensionato ed una casalinga – l’avvocato Sergio Camerino aveva sostenuto che i due non sarebbero stati informati dalla banca, all’atto della stipula del contratto, dell’alto rischio connesso all’operazione. La Deutsche Bank si sarebbe difesa sostenendo che i due risparmiatori operavano abitualmente nel mercato borsistico e che dunque erano a conoscenza dei rischi connessi. _x000D_ Ieri intanto l’Abi (Associazione bancaria italiana) ha manifestato «pieno appoggio» all’azione della Task force argentina (Tfa), l’organismo che rappresenta circa 450mila italiani in possesso di bond emessi da Buenos Aires. La Tfa nei giorni scorsi aveva duramente criticato, giudicandolo «non conveniente» e invitando quindi a boicottarlo, il piano di rimborso messo a punto dall’Argentina. Nella nota diffusa ieri l’Abi tuttavia non si spinge fino a consigliare ai risparmiatori di rifiutare la proposta di Buenos Aires e ricorda «la libertà di scelta in ordine all’adesione all’offerta argentina da parte di ciascun investitore». _x000D_ _x000D_Bond argentini, a Venezia il giudice obbliga la banca a risarcire _x000D_ _x000D_ _x000D_ _x000D_ MILANO Due coniugi veneziani si sono visti riconoscere dal Tribunale della città il diritto ad essere risarciti dalla loro banca di una somma di 152 mila euro che avevano investito in bond argentini. Lo ha deciso, secondo quanto riportato ieri dal quotidiano La Nuova Venezia, il giudice Maura Caprioli, stabilendo che la Deutsche Bank dovrà restituire alla coppia i 295 milioni di vecchie lire (pari a 152 mila euro) investiti in obbligazioni di Buenos Aires nel 1998. La filiale di Venezia della Deutsch Bank ha già risarcito i due coniugi. _x000D_ Nel promuovere la causa della coppia – un pensionato ed una casalinga – l’avvocato Sergio Camerino aveva sostenuto che i due non sarebbero stati informati dalla banca, all’atto della stipula del contratto, dell’alto rischio connesso all’operazione. La Deutsche Bank si sarebbe difesa sostenendo che i due risparmiatori operavano abitualmente nel mercato borsistico e che dunque erano a conoscenza dei rischi connessi. _x000D_ Ieri intanto l’Abi (Associazione bancaria italiana) ha manifestato «pieno appoggio» all’azione della Task force argentina (Tfa), l’organismo che rappresenta circa 450mila italiani in possesso di bond emessi da Buenos Aires. La Tfa nei giorni scorsi aveva duramente criticato, giudicandolo «non conveniente» e invitando quindi a boicottarlo, il piano di rimborso messo a punto dall’Argentina. Nella nota diffusa ieri l’Abi tuttavia non si spinge fino a consigliare ai risparmiatori di rifiutare la proposta di Buenos Aires e ricorda «la libertà di scelta in ordine all’adesione all’offerta argentina da parte di ciascun investitore». _x000D_ _x000D_Bond argentini, a Venezia il giudice obbliga la banca a risarcire _x000D_ _x000D_ _x000D_ _x000D_ MILANO Due coniugi veneziani si sono visti riconoscere dal Tribunale della città il diritto ad essere risarciti dalla loro banca di una somma di 152 mila euro che avevano investito in bond argentini. Lo ha deciso, secondo quanto riportato ieri dal quotidiano La Nuova Venezia, il giudice Maura Caprioli, stabilendo che la Deutsche Bank dovrà restituire alla coppia i 295 milioni di vecchie lire (pari a 152 mila euro) investiti in obbligazioni di Buenos Aires nel 1998. La filiale di Venezia della Deutsch Bank ha già risarcito i due coniugi. _x000D_ Nel promuovere la causa della coppia – un pensionato ed una casalinga – l’avvocato Sergio Camerino aveva sostenuto che i due non sarebbero stati informati dalla banca, all’atto della stipula del contratto, dell’alto rischio connesso all’operazione. La Deutsche Bank si sarebbe difesa sostenendo che i due risparmiatori operavano abitualmente nel mercato borsistico e che dunque erano a conoscenza dei rischi connessi. _x000D_ Ieri intanto l’Abi (Associazione bancaria italiana) ha manifestato «pieno appoggio» all’azione della Task force argentina (Tfa), l’organismo che rappresenta circa 450mila italiani in possesso di bond emessi da Buenos Aires. La Tfa nei giorni scorsi aveva duramente criticato, giudicandolo «non conveniente» e invitando quindi a boicottarlo, il piano di rimborso messo a punto dall’Argentina. Nella nota diffusa ieri l’Abi tuttavia non si spinge fino a consigliare ai risparmiatori di rifiutare la proposta di Buenos Aires e ricorda «la libertà di scelta in ordine all’adesione all’offerta argentina da parte di ciascun investitore». _x000D_ _x000D_Bond argentini, a Venezia il giudice obbliga la banca a risarcire _x000D_ _x000D_ _x000D_ _x000D_ MILANO Due coniugi veneziani si sono visti riconoscere dal Tribunale della città il diritto ad essere risarciti dalla loro banca di una somma di 152 mila euro che avevano investito in bond argentini. Lo ha deciso, secondo quanto riportato ieri dal quotidiano La Nuova Venezia, il giudice Maura Caprioli, stabilendo che la Deutsche Bank dovrà restituire alla coppia i 295 milioni di vecchie lire (pari a 152 mila euro) investiti in obbligazioni di Buenos Aires nel 1998. La filiale di Venezia della Deutsch Bank ha già risarcito i due coniugi. _x000D_ Nel promuovere la causa della coppia – un pensionato ed una casalinga – l’avvocato Sergio Camerino aveva sostenuto che i due non sarebbero stati informati dalla banca, all’atto della stipula del contratto, dell’alto rischio connesso all’operazione. La Deutsche Bank si sarebbe difesa sostenendo che i due risparmiatori operavano abitualmente nel mercato borsistico e che dunque erano a conoscenza dei rischi connessi. _x000D_ Ieri intanto l’Abi (Associazione bancaria italiana) ha manifestato «pieno appoggio» all’azione della Task force argentina (Tfa), l’organismo che rappresenta circa 450mila italiani in possesso di bond emessi da Buenos Aires. La Tfa nei giorni scorsi aveva duramente criticato, giudicandolo «non conveniente» e invitando quindi a boicottarlo, il piano di rimborso messo a punto dall’Argentina. Nella nota diffusa ieri l’Abi tuttavia non si spinge fino a consigliare ai risparmiatori di rifiutare la proposta di Buenos Aires e ricorda «la libertà di scelta in ordine all’adesione all’offerta argentina da parte di ciascun investitore». _x000D_ _x000D_Bond argentini, a Venezia il giudice obbliga la banca a risarcire _x000D_ _x000D_ _x000D_ _x000D_ MILANO Due coniugi veneziani si sono visti riconoscere dal Tribunale della città il diritto ad essere risarciti dalla loro banca di una somma di 152 mila euro che avevano investito in bond argentini. Lo ha deciso, secondo quanto riportato ieri dal quotidiano La Nuova Venezia, il giudice Maura Caprioli, stabilendo che la Deutsche Bank dovrà restituire alla coppia i 295 milioni di vecchie lire (pari a 152 mila euro) investiti in obbligazioni di Buenos Aires nel 1998. La filiale di Venezia della Deutsch Bank ha già risarcito i due coniugi. _x000D_ Nel promuovere la causa della coppia – un pensionato ed una casalinga – l’avvocato Sergio Camerino aveva sostenuto che i due non sarebbero stati informati dalla banca, all’atto della stipula del contratto, dell’alto rischio connesso all’operazione. La Deutsche Bank si sarebbe difesa sostenendo che i due risparmiatori operavano abitualmente nel mercato borsistico e che dunque erano a conoscenza dei rischi connessi. _x000D_ Ieri intanto l’Abi (Associazione bancaria italiana) ha manifestato «pieno appoggio» all’azione della Task force argentina (Tfa), l’organismo che rappresenta circa 450mila italiani in possesso di bond emessi da Buenos Aires. La Tfa nei giorni scorsi aveva duramente criticato, giudicandolo «non conveniente» e invitando quindi a boicottarlo, il piano di rimborso messo a punto dall’Argentina. Nella nota diffusa ieri l’Abi tuttavia non si spinge fino a consigliare ai risparmiatori di rifiutare la proposta di Buenos Aires e ricorda «la libertà di scelta in ordine all’adesione all’offerta argentina da parte di ciascun investitore». _x000D_ _x000D_Bond argentini, a Venezia il giudice obbliga la banca a risarcire _x000D_ _x000D_ _x000D_ _x000D_ MILANO Due coniugi veneziani si sono visti riconoscere dal Tribunale della città il diritto ad essere risarciti dalla loro banca di una somma di 152 mila euro che avevano investito in bond argentini. Lo ha deciso, secondo quanto riportato ieri dal quotidiano La Nuova Venezia, il giudice Maura Caprioli, stabilendo che la Deutsche Bank dovrà restituire alla coppia i 295 milioni di vecchie lire (pari a 152 mila euro) investiti in obbligazioni di Buenos Aires nel 1998. La filiale di Venezia della Deutsch Bank ha già risarcito i due coniugi. _x000D_ Nel promuovere la causa della coppia – un pensionato ed una casalinga – l’avvocato Sergio Camerino aveva sostenuto che i due non sarebbero stati informati dalla banca, all’atto della stipula del contratto, dell’alto rischio connesso all’operazione. La Deutsche Bank si sarebbe difesa sostenendo che i due risparmiatori operavano abitualmente nel mercato borsistico e che dunque erano a conoscenza dei rischi connessi. _x000D_ Ieri intanto l’Abi (Associazione bancaria italiana) ha manifestato «pieno appoggio» all’azione della Task force argentina (Tfa), l’organismo che rappresenta circa 450mila italiani in possesso di bond emessi da Buenos Aires. La Tfa nei giorni scorsi aveva duramente criticato, giudicandolo «non conveniente» e invitando quindi a boicottarlo, il piano di rimborso messo a punto dall’Argentina. Nella nota diffusa ieri l’Abi tuttavia non si spinge fino a consigliare ai risparmiatori di rifiutare la proposta di Buenos Aires e ricorda «la libertà di scelta in ordine all’adesione all’offerta argentina da parte di ciascun investitore». _x000D_ _x000D_Bond argentini, a Venezia il giudice obbliga la banca a risarcire _x000D_ _x000D_ _x000D_ _x000D_ MILANO Due coniugi veneziani si sono visti riconoscere dal Tribunale della città il diritto ad essere risarciti dalla loro banca di una somma di 152 mila euro che avevano investito in bond argentini. Lo ha deciso, secondo quanto riportato ieri dal quotidiano La Nuova Venezia, il giudice Maura Caprioli, stabilendo che la Deutsche Bank dovrà restituire alla coppia i 295 milioni di vecchie lire (pari a 152 mila euro) investiti in obbligazioni di Buenos Aires nel 1998. La filiale di Venezia della Deutsch Bank ha già risarcito i due coniugi. _x000D_ Nel promuovere la causa della coppia – un pensionato ed una casalinga – l’avvocato Sergio Camerino aveva sostenuto che i due non sarebbero stati informati dalla banca, all’atto della stipula del contratto, dell’alto rischio connesso all’operazione. La Deutsche Bank si sarebbe difesa sostenendo che i due risparmiatori operavano abitualmente nel mercato borsistico e che dunque erano a conoscenza dei rischi connessi. _x000D_ Ieri intanto l’Abi (Associazione bancaria italiana) ha manifestato «pieno appoggio» all’azione della Task force argentina (Tfa), l’organismo che rappresenta circa 450mila italiani in possesso di bond emessi da Buenos Aires. La Tfa nei giorni scorsi aveva duramente criticato, giudicandolo «non conveniente» e invitando quindi a boicottarlo, il piano di rimborso messo a punto dall’Argentina. 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La filiale di Venezia della Deutsch Bank ha già risarcito i due coniugi. _x000D_ Nel promuovere la causa della coppia – un pensionato ed una casalinga – l’avvocato Sergio Camerino aveva sostenuto che i due non sarebbero stati informati dalla banca, all’atto della stipula del contratto, dell’alto rischio connesso all’operazione. La Deutsche Bank si sarebbe difesa sostenendo che i due risparmiatori operavano abitualmente nel mercato borsistico e che dunque erano a conoscenza dei rischi connessi. _x000D_ Ieri intanto l’Abi (Associazione bancaria italiana) ha manifestato «pieno appoggio» all’azione della Task force argentina (Tfa), l’organismo che rappresenta circa 450mila italiani in possesso di bond emessi da Buenos Aires. La Tfa nei giorni scorsi aveva duramente criticato, giudicandolo «non conveniente» e invitando quindi a boicottarlo, il piano di rimborso messo a punto dall’Argentina. Nella nota diffusa ieri l’Abi tuttavia non si spinge fino a consigliare ai risparmiatori di rifiutare la proposta di Buenos Aires e ricorda «la libertà di scelta in ordine all’adesione all’offerta argentina da parte di ciascun investitore». _x000D_ _x000D_Bond argentini, a Venezia il giudice obbliga la banca a risarcire _x000D_ _x000D_ _x000D_ _x000D_ MILANO Due coniugi veneziani si sono visti riconoscere dal Tribunale della città il diritto ad essere risarciti dalla loro banca di una somma di 152 mila euro che avevano investito in bond argentini. Lo ha deciso, secondo quanto riportato ieri dal quotidiano La Nuova Venezia, il giudice Maura Caprioli, stabilendo che la Deutsche Bank dovrà restituire alla coppia i 295 milioni di vecchie lire (pari a 152 mila euro) investiti in obbligazioni di Buenos Aires nel 1998. La filiale di Venezia della Deutsch Bank ha già risarcito i due coniugi. _x000D_ Nel promuovere la causa della coppia – un pensionato ed una casalinga – l’avvocato Sergio Camerino aveva sostenuto che i due non sarebbero stati informati dalla banca, all’atto della stipula del contratto, dell’alto rischio connesso all’operazione. La Deutsche Bank si sarebbe difesa sostenendo che i due risparmiatori operavano abitualmente nel mercato borsistico e che dunque erano a conoscenza dei rischi connessi. _x000D_ Ieri intanto l’Abi (Associazione bancaria italiana) ha manifestato «pieno appoggio» all’azione della Task force argentina (Tfa), l’organismo che rappresenta circa 450mila italiani in possesso di bond emessi da Buenos Aires. La Tfa nei giorni scorsi aveva duramente criticato, giudicandolo «non conveniente» e invitando quindi a boicottarlo, il piano di rimborso messo a punto dall’Argentina. Nella nota diffusa ieri l’Abi tuttavia non si spinge fino a consigliare ai risparmiatori di rifiutare la proposta di Buenos Aires e ricorda «la libertà di scelta in ordine all’adesione all’offerta argentina da parte di ciascun investitore». _x000D_ _x000D_Bond argentini, a Venezia il giudice obbliga la banca a risarcire _x000D_ _x000D_ _x000D_ _x000D_ MILANO Due coniugi veneziani si sono visti riconoscere dal Tribunale della città il diritto ad essere risarciti dalla loro banca di una somma di 152 mila euro che avevano investito in bond argentini. Lo ha deciso, secondo quanto riportato ieri dal quotidiano La Nuova Venezia, il giudice Maura Caprioli, stabilendo che la Deutsche Bank dovrà restituire alla coppia i 295 milioni di vecchie lire (pari a 152 mila euro) investiti in obbligazioni di Buenos Aires nel 1998. La filiale di Venezia della Deutsch Bank ha già risarcito i due coniugi. _x000D_ Nel promuovere la causa della coppia – un pensionato ed una casalinga – l’avvocato Sergio Camerino aveva sostenuto che i due non sarebbero stati informati dalla banca, all’atto della stipula del contratto, dell’alto rischio connesso all’operazione. La Deutsche Bank si sarebbe difesa sostenendo che i due risparmiatori operavano abitualmente nel mercato borsistico e che dunque erano a conoscenza dei rischi connessi. _x000D_ Ieri intanto l’Abi (Associazione bancaria italiana) ha manifestato «pieno appoggio» all’azione della Task force argentina (Tfa), l’organismo che rappresenta circa 450mila italiani in possesso di bond emessi da Buenos Aires. La Tfa nei giorni scorsi aveva duramente criticato, giudicandolo «non conveniente» e invitando quindi a boicottarlo, il piano di rimborso messo a punto dall’Argentina. Nella nota diffusa ieri l’Abi tuttavia non si spinge fino a consigliare ai risparmiatori di rifiutare la proposta di Buenos Aires e ricorda «la libertà di scelta in ordine all’adesione all’offerta argentina da parte di ciascun investitore». _x000D_ _x000D_Bond argentini, a Venezia il giudice obbliga la banca a risarcire _x000D_ _x000D_ _x000D_ _x000D_ MILANO Due coniugi veneziani si sono visti riconoscere dal Tribunale della città il diritto ad essere risarciti dalla loro banca di una somma di 152 mila euro che avevano investito in bond argentini. Lo ha deciso, secondo quanto riportato ieri dal quotidiano La Nuova Venezia, il giudice Maura Caprioli, stabilendo che la Deutsche Bank dovrà restituire alla coppia i 295 milioni di vecchie lire (pari a 152 mila euro) investiti in obbligazioni di Buenos Aires nel 1998. La filiale di Venezia della Deutsch Bank ha già risarcito i due coniugi. _x000D_ Nel promuovere la causa della coppia – un pensionato ed una casalinga – l’avvocato Sergio Camerino aveva sostenuto che i due non sarebbero stati informati dalla banca, all’atto della stipula del contratto, dell’alto rischio connesso all’operazione. La Deutsche Bank si sarebbe difesa sostenendo che i due risparmiatori operavano abitualmente nel mercato borsistico e che dunque erano a conoscenza dei rischi connessi. _x000D_ Ieri intanto l’Abi (Associazione bancaria italiana) ha manifestato «pieno appoggio» all’azione della Task force argentina (Tfa), l’organismo che rappresenta circa 450mila italiani in possesso di bond emessi da Buenos Aires. La Tfa nei giorni scorsi aveva duramente criticato, giudicandolo «non conveniente» e invitando quindi a boicottarlo, il piano di rimborso messo a punto dall’Argentina. Nella nota diffusa ieri l’Abi tuttavia non si spinge fino a consigliare ai risparmiatori di rifiutare la proposta di Buenos Aires e ricorda «la libertà di scelta in ordine all’adesione all’offerta argentina da parte di ciascun investitore». _x000D_ _x000D_Bond argentini, a Venezia il giudice obbliga la banca a risarcire _x000D_ _x000D_ _x000D_ _x000D_ MILANO Due coniugi veneziani si sono visti riconoscere dal Tribunale della città il diritto ad essere risarciti dalla loro banca di una somma di 152 mila euro che avevano investito in bond argentini. Lo ha deciso, secondo quanto riportato ieri dal quotidiano La Nuova Venezia, il giudice Maura Caprioli, stabilendo che la Deutsche Bank dovrà restituire alla coppia i 295 milioni di vecchie lire (pari a 152 mila euro) investiti in obbligazioni di Buenos Aires nel 1998. La filiale di Venezia della Deutsch Bank ha già risarcito i due coniugi. _x000D_ Nel promuovere la causa della coppia – un pensionato ed una casalinga – l’avvocato Sergio Camerino aveva sostenuto che i due non sarebbero stati informati dalla banca, all’atto della stipula del contratto, dell’alto rischio connesso all’operazione. La Deutsche Bank si sarebbe difesa sostenendo che i due risparmiatori operavano abitualmente nel mercato borsistico e che dunque erano a conoscenza dei rischi connessi. _x000D_ Ieri intanto l’Abi (Associazione bancaria italiana) ha manifestato «pieno appoggio» all’azione della Task force argentina (Tfa), l’organismo che rappresenta circa 450mila italiani in possesso di bond emessi da Buenos Aires. La Tfa nei giorni scorsi aveva duramente criticato, giudicandolo «non conveniente» e invitando quindi a boicottarlo, il piano di rimborso messo a punto dall’Argentina. Nella nota diffusa ieri l’Abi tuttavia non si spinge fino a consigliare ai risparmiatori di rifiutare la proposta di Buenos Aires e ricorda «la libertà di scelta in ordine all’adesione all’offerta argentina da parte di ciascun investitore». _x000D_ _x000D_

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