Blitz in banca dell’ufficiale giudiziario

0
1822

“La citazione in tribunale dell’istituto di credito su iniziativa del liquidatore di una società teramana Blitz in banca dell’ufficiale giudiziario  Disposta la restituzione di 8.800 euro per un caso di ”anatocismo”

di FRANCO D’IGNAZIO

Pignoramento in banca per una vicenda di anatocismo conclamato. Quello eseguito ieri mattina, se non il primo è, di certo, uno dei pochi casi registrati in Abruzzo, e, quindi, in provincia Teramo, dopo la famosa pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, avutasi, a Sezioni riunite, il 4 novembre 2004, in materia di interessi anatocistici, ovvero quelli applicati con capitalizzazione trimestrale a debito dei correntisti.

Alla richiesta del pignoramento si è giunti dopo il ricorso davanti al giudice di pace da parte di Mimmo Graziani, in qualità di liquidatore della ”S&Gioielleria”, assistito dall’avvocato Sandro Napolitani, per la restituzione degli interessi che l’istituto di credito aveva indebitamente ricapitalizzato ogni trimestre.

Il giudice Sergio Neroni, accertato il caso di anatocismo, aveva accolto l’istanza della ”S&Gioielleria”, riconoscendole il diritto alla restituzione di interessi pari ad un ammontare di circa 8.800 euro. In opposizione alla decisione del giudice di pace, la banca, va detto, si era appellata nel merito, rivolgendosi, intanto, al Tribunale del Riesame e chiedendo, preliminarmente, la sospensiva del provvedimento. Nell’appello davanti al Riesame, l’istituto di credito eccepiva, tra l’altro, la titolarità dello stesso Graziani nella richiesta della somma. L’esito dell’appello, sia pure quello circoscritto alla sola sospensiva, risulta essere ancora sotto riserva.

Ieri mattina, alle 9 in punto, l’ufficiale giudiziario, accompagnato dall’avvocato Sandro Napolitani e dal liquidatore della ”S&Gioielleria”, Mimmo Graziani, ha fatto ingresso nella banca per dare esecuzione al proprio mandato. I dirigenti dell’istituto di credito, assistiti per l’occasione dall’avvocato Sebastiano Papa, hanno posto a disposizione del Tribunale di Teramo la somma richiesta.

La notizia dell’episodio di ieri mattina, immediatamente diffusasi, non ha mancato di suscitare scalpore. Dal canto suo, Mimmo Graziani ha tenuto a dichiarare che quei soldi saranno destinati a beneficenza e che il motivo per cui ha inteso perseguire questa iniziativa «è stato soprattutto quello di contrastare il potere dell’usurocrazia. Credetemi, una vera e propria questione di principio. Del resto, da sempre – ha pure sostenuto – mi ritengo essere un assertore della filosofia del professore Giacinto Auriti, ex docente dell’Università di Teramo ed emerito studioso della ”Proprietà della moneta”, apertamente schierato contro il sistema delle banche».

ilmessaggero.caltanet.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here