Il Condono Finanziario a Barbara D’Urso

Un Condono Finanziario per riavviare l’economia del Paese

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Ogni anno un milione di italiani finiscono nei guai con le banche e si vedono chiudere la possibilità di operare.

Per fortuna oggi esistono soluzioni davvero efficaci che solo fino a qualche anno fa erano impensabili. Come ad esempio Conto Libero, che restituisce a chiunque la possibilità di operare liberamente (meglio che con un conto tradizionale).

Però noi ci chiediamo comunque: come si potrebbe fare per dare una scossa alla nostra economia?
Quali potrebbero essere le azioni da compiere per riavviare un sistema stagnante?

Fallimenti, protestati, insolvenze, incagliati, disperati, senza lavoro e nessuno si è mai posto il problema di come realmente ridare vita a questa economia.

Partiamo dalla fine del problema.

È ormai noto che il sistema bancario, oggi, non eroga più denari sotto forma di credito alle Imprese Italiane che con difficoltà riescono ogni mese a sbarcare il lunario.

Ma il sistema bancario, è anche l’unico responsabile del debito pubblico.

Un debito creato negli anni, che le banche hanno fortemente alimentato, concedendo prestiti e finanziamenti a soggetti che puntualmente non hanno restituito.

Ma le banche, sono anche responsabili di tante crisi aziendali, sfociate in centinaia di migliaia di aziende fallite negli ultimi 50 anni.

Va detto, che il debito prodotto da un’Azienda fallita non viene quasi mai sanato, e tutto ricade irrimediabilmente sul debito pubblico e quindi sul cittadino.

Conto Libero Conto Corrente per Protestati

Si consideri che qui ricade anche il debito che vanta il sistema bancario, le famose SOFFERENZE che poi vengono passate nei crediti deteriorati e inesigibili e quindi cartolarizzate e rivendute tramite Bond e Obbligazioni, sempre agli ignari cittadini.

Quindi come dire, il debito prodotto viene sempre restituito al cittadino che passivamente se lo compra!

Ma perché il sistema bancario è responsabile di questo debito?

Semplice, le banche Italiane aderiscono tutte ad un protocollo siglato nel 1962, con cui, tutti i dati dei Clienti vengono condivisi in una banca dati, gestita da Banca D’Italia (all’inizio, oggi da una serie di società private) denominata Centrale Rischi.

In questa banca dati affluiscono i dati relativi ai rapporti che la banca intrattiene con i suoi Clienti.

Ora, se un Cliente diventa insolvente o subisce dei protesti la banca, può a suo insindacabile giudizio chiudere i rapporti, risolvere i contratti e revocare tutti gli affidamenti.

Questa azione, comporta, alla banca stessa, di segnalare i dati alla Centrale Rischi.

Queste informazioni, vengono automaticamente trasferite a tutto il sistema bancario e, laddove il Cliente intrattiene rapporti, le altre banche, secondo un proprio codice deontologico, attivano identica procedura adottata dalla prima banca ovvero chiudono i rapporti, risolvono i contratti e revocano ogni affidamento.

Da qui si intuisce come, un’Azienda Italiana, può in tempo decisamente breve, dichiarare il suo stato di crisi e l’inoperabilità e inattività della stessa.

Un’Azienda sottoposta a questo “REGIME” il più delle volte, se non sempre, FALLISCE!

Ed ora, cari lettori capite perché secondo Noi il sistema bancario Italiano è responsabile di questa crisi economica?

Ma, non finisce qui!

Conto per i protestati Conto LiberoIl sistema bancario, adotta leggi risalenti al 1933, leggi emanate sotto il regime fascista!

Leggi che oggi vengono regolarmente applicate e che secondo Noi sono diventate obsolete e insignificanti!

Protestare una persona, un’azienda o magari segnalarla come cattivo pagatore è a nostro avviso un’azione autolesionista che ha portato il sistema bancario, nel tempo, ad uccidere i propri Clienti.

Già, ma mi dite qual è l’Azienda Italiana che elimina i suoi Clienti fino al punto che non ha più un Cliente a cui vendere i suoi prodotti?

Risposta: La banca!

Ed è quello che è accaduto in tutti questi anni.

Il sistema bancario, attraverso l’utilizzo di sistemi di prevenzione quali Centrali Rischi, Elenchi Pregiudizievoli, Sistemi Informativi Evoluti, ha inserito dati di Clienti “cattivi pagatori” ignorando che il domani, non avrebbe più potuto finanziare quei Clienti.

E secondo Voi, qual’ è il core business di una banca?

Risposta: La vendita del denaro.

E allora, come fai a vendere il denaro se non hai Clienti?

Ed è quello che sta accadendo.

Oggi il sistema bancario, non riesce a vendere il denaro, perché c.a. 31 Milioni di soggetti sono presenti a Centrale Rischi per:

  1. Ritardi di Pagamento
  2. Fallimenti
  3. Concordati
  4. Pignoramenti Equitalia
  5. Ipoteche Giudiziali
  6. Ipoteche Legali
  7. Protesti
  8. Segnalazioni CAI
  9. Sofferenze
  10. Incagli
  11. Partecipazioni in società fallite
  12. Interconnessioni familiari con soggetti falliti (figli, moglie, fratello del fallito)

E tutti questi eventi, diventati oggi NORMALI, non fanno altro che far precipitare il sistema bancario in un baratro.

Le banche dati, ricche di queste informazioni, pescano dati anche di 10, 15 e 20 anni indietro.

Come dire, piove sempre sul bagnato.

E nessuno ha mai pensato di fare qualcosa per disincagliare questa situazione.

E aggiungiamo, per gli scettici e per coloro che pensano che un soggetto segnalato debba rimanere insolvente a vita, che per moltissime persone, è stato solo un temporaneo incidente di percorso e che NON devono pagare a vita.

Tutti hanno il sacrosanto diritto di ricominciare.

Noi abbiamo fatto una proposta.

Un progetto che permetterebbe di disincagliare questa situazione e apportare un sicuro beneficio al sistema economico del nostro Paese.

Il Condono Finanziario

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Ma in cosa consiste il Condono Finanziario?

Condono Finanziario – Proposta Progetto [scarica PDF]

Ripristinare in maniera tombale tutti i dati pregiudizievoli sanati, eliminandoli definitivamente da tutte le banche dati.

Questa azione, controllata dallo Stato Italiano, permetterebbe di ripristinare centinaia di migliaia di soggetti, che oggi, a causa di un loro passato, non possono accedere normalmente al sistema bancario.

Persone che poi hanno regolarmente sanato il debito e chiuso con il passato.

Vi sarebbero quindi benefici per ambo le parti:

  1. Stato: incassa un importo per sanare dette posizioni in Centrale Rischi
  2. Banche: Avere la possibilità di finanziare soggetti che non hanno più indici pregiudizevoli
  3. Aziende: Riavere merito creditizio e una finanza spicciola per poter fare Impresa

E la proposta del Condono Finanziario che dal 2009 viene regolarmente inviata tutti i mesi per posta e poi per PEC sia al Presidente della Repubblica, che a quello del Consiglio dei Ministri che ai rispettivi Ministri.

7 anni di mancate risposte.

7 anni di silenzio.

Solo l’ABI, con grande eleganza ci ha risposto.

Ma, siccome i politici e gli Organi Istituzionali non rispondono, oggi ci rivolgiamo alla Barbara Nazionale.

Sensibile ai problemi del nostro Paese e persona attenta a quelle che sono le storie di Italiani, crediamo che il Condono Finanziario, possa sortire un interesse capace di poterci affiancare in questa nostra battaglia.

Chissà se la Barbara Nazionale volgerà il suo sguardo al ns. ambizioso progetto e lo porterà a conoscenza dei ns. politici?

Ai posteri l’ardua sentenza.

Intanto Noi continuiamo la nostra missione.

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Conto libero Libera Tutti

8 COMMENTI

  1. Avete ragione in pieno su tutto bisogna scardinare questo sistema obsoleto e ridare vita a tutte quelle persone che per vari motivi non “vivono” più grazie a queste regole di m…… Bisogna prendere esmpio da quei paesi che dopo un errore ti permettono di ricominciare.

  2. Sono di questi che sono stato incastrato dalle banche per prestiti che non ho potuto più restituito da qualche finanziaria, ma solo perché tutto il sistema non funziona come citate voi su questo sito ne ho avuto di tutte, adesso non posso avere nessun finanziamento perché la centrale rischi mi ha chiuso le porte, mi servirebbe un finanziamento per ricomprare una casa ma non so come devo fare? devo fare solo qualche pazzia saluti e grazie per informazione.

  3. Non solo quello che avete scritto, ma chi è nella condizione descritta, non può fare altro che se riesce a lavorare, farlo in nero!

    • Condivido quella che ha detto. Sono perfettamente a conoscenza di quello che una persona deve fare, quando cade in questa voragine! E lo sa perché? Perché per campare si è disposti a tutto!

  4. Ho iniziato a fare impresa il giorno dopo del mio 18° anno di vita.
    Non vedevo ora di avere una P.IVA per iniziare a lavorare.
    Avevo un’azienda florida, all’epoca fatturavo 5 Miliardi di Lire.
    Le banche con cui lavoravo erano mie amiche. I direttori i miei confessori.
    Poi nel 1998 il sogno si è trasformato in un incubo. In 6 mesi una banca mi revocò dei fidi, risolvette il contratto di conto. E fu così che il direttore di quella filiale, manifestò il suo potere perché “io” ero antipatico.
    Da lì a 1 anno fu dichiarata la fine dei miei sacrifici e delle mie rinunce l’azienda sprofondò nel baratro e insieme ad essa la mia famiglia e le famiglie di tutti i fidejussori. Perdemmo casa, tutti i soldi che mia madre e mio padre in 50 anni erano stati oggetto di risparmio. Ma l’emorragia continuò, con risparmi dei miei zii, di mio suocero e così via. Oggi dopo 18 anni, ancora non riesco a fare impresa perché ANCORA sono segnalato in Centrale Rischi! Ed è questa la vergogna, di un sistema che rincorre e non molla chi non ha potuto restituire € 20.000,00 e fa scappare chi ha rubato Milioni di Euro…………..

    • Anche io per aiutare una figlia sono stata coinvolta i situazioni simili e non posso più accedere a qualsiasi forma di finanziamento.
      Perchè nessuno si fa portavoce di tale problema? ,questo è il primo motivo del lavoro in nero,quello spicciolo per la sopravvivenza.. che messo insieme diventa importante. Dovreste fare pressione su più organi di informazione,quelli più intelligenti e liberi,Gabanelli,Paragone,Fatto quotidiano. L’importante è parlarne…Grazie dell’iniziativa

  5. Buongiorno, ho letto con grande interesse il vostro articolo che cade come la ciliegina sulla torta, perché anch’io mi trovo ad essere segnalata come cattiva pagatrice e non ho alcuna possibilità di uscire fuori dal tunnel. Vorrei inserirmi nel vostro gruppo, che considero compagno a duol, poiché fin’ora ho sbattuto la testa centinaia di volte contro muri di gomma, che si affidano ciecamente alle indicazioni delle macchine, senza possibilità alcuna di far lavorare il cervello, ormai atrofizzato, per entrare ed immedesimarsi nei casi specchiatamente legittimati, e che meriterebbero una soluzione discrezionale basata sul buon senso. Veramente ho avuto la sensazione, in otto anni travagliati da una truffa cattiva che mi ha cambiato non solo la vita ma anche danneggiato la salute, di avere avuto a che fare con robot extraterrestri, incapaci non solo di ascoltare ma nemmeno capaci di usare quelle doti di intelligenza e responsabilità che normalmente si richiedono ai professionisti, soprattutto se dirigenti. Malgrado la mia età, proprio oggi compio 72 anni, voglio continuare a combattere, per me stessa e per i tanti altri compagni di sventura. Tenetemi informata, e vi comunico i miei reperimenti telefonici: casa 0917302691- cell. 3202297393. MAIL: palermodilaz@gmail.com. A presto e sono pronta a percorrere qualsiasi iniziativa comune. Con cordiali saluti Giovanna Palermo, nata a Trapani il 20/10/1944, residente a Palermo Via Gioacchino Ventura 5 – 90143.

  6. SONO TUTTE PUT****** ,ANCHE IO AVEVO UNA ATTIVITA’ MA PURTROPPO MI E ANDATA MALE ,E DOPO DIECI ANNI MI SENTO DIRE CHE IL PRESTITO NON MI VIENE CONCESSO PERCHE SONO SEGNALATO , PERCHE HO UNA CASA PIGNORATA E NON MI VIENE CONCESSO UN PRESTITO DI DIECI MILA EURO PERO IL QUINTO DELLO STIPENDIO SI PERCHE CI SONO INTERESSI ALTI MA ANDATE ********* SIETE LA FECCIA E LA ROVINA DELL’ ITALIA

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