Khadem al-Qubaisi, il vicepresidente Unicredit sparito nel nulla – Antibanca

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Khadem al-Qubaisi, il vicepresidente Unicredit sparito nel nulla

Il giallo di Khadem al-Qubaisi, l’ex vicepresidente Unicredit sparito nel nulla

L’uomo d’affari è indagato per insider trading sui titoli della banca di cui è stato membro del board.

Per la stampa locale sarebbe in carcere ad Abu Dhabi, ma l’autorità giudiziaria emiratina non risponde alle richieste dei magistrati milanesi

MILANO – Per la stampa di Abu Dhabi, l’uomo d’affari Khadem al-Qubaisi è in carcere dal 2016.

Per gli investigatori italiani, che lo cercano per notificargli l’atto di chiusura di un’inchiesta in cui è indagato per insider trading su titoli Unicredit, è semplicemente scomparso.

L’autorità giudiziaria degli Emirati arabi uniti – di cui Abu Dhabi è capitale – non si pronuncia, nonostante da mesi la procura di Milano tramite rogatorie insista per sapere che fine abbia fatto il 47enne.

Fra il 9 e il 10 giugno 2010 Al-Qubaisi, al tempo presidente del fondo sovrano dhabense Abaar Investments, comprò e vendette azioni Unicredit per un valore di 119 milioni, realizzando per sé un guadagno di 21,6 milioni.

E lo fece – questa è la tesi della procura – perché poteva prevedere gli andamenti di prezzo del titolo della banca, sapendo che Abaar stava per entrare nel capitale dell’istituto, fino a diventarne primo socio.

A provare le operazioni compiute da al-Qubaisi nel 2010 sono i movimenti su un suo conto corrente, aperto presso la banca Falcon Private Bank di Zurigo, emanazione della International Petroleum Investment Company.

I documenti bancari sono stati trasmessi per rogatoria dalla procura elvetica al pubblico ministero Isidoro Palma, che coordina l’indagine milanese.

E sempre dalla Svizzera arriva la prova che già il 22 maggio 2010, nel corso di un incontro all’hotel Selenza di Madrid, si era parlato dell’ingresso di Abaar in banca.

Per il fondo, oltre ad Al-Quibaisi, erano presenti rappresentanti della famiglia reale saudita.

Per Unicredit, stando alla documentazione trasmessa dalla magistratura elvetica, c’era l’allora amministratore delegato Alessandro Profumo.

Nel biennio successivo a quell’incontro, la quota di Abaar in Unicredit salirà a quota 6,5 percento, proiettando al-Qubaisi alla vicepresidenza della banca, prima di Luca Cordero di Montezemolo.

Se al-Qubaisi oggi sia davvero in carcere, non è dato sapere.

Senz’altro, però, l’insider trading milionario che gli viene contestato a Milano non è l’unica grana giudiziaria che lo riguarda.

Nel suo Paese è infatti stato indagato nell’ambito di una maxi inchiesta internazionale sul fondo sovrano malese 1Mdb, che avrebbe guidato operazioni di riciclaggio per centinaia di milioni di euro.

Tratto da Repubblica.it

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