Prestito personale? Ecco come richiederlo – Antibanca

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Prestito personale? Ecco come richiederlo

Prestito personale, finanziamenti, credito al consumo. Ecco come fare per richiederli ma, attenzione non sempre effettuare più richieste contemporaneamente è saggio!

10 nostri consigli in caso di prestito

L’INPS offre prestiti a tassi agevolati per i lavoratori, i pensionati e le loro famiglie iscritti a una delle gestioni INPS, erogati direttamente dall’Istituto tramite il proprio fondo oppure da istituti di credito in convenzione. La concessione dei prestiti varia a seconda del fondo o della gestione di appartenenza.

Le tipologie di prestiti

Piccolo prestito Gestione Fondo Credito Poste Italiane

I piccoli prestiti Gestione Fondo Credito Poste Italiane sono concessi a tutti i dipendenti in servizio del Gruppo Poste Italiane SpA e società collegate, dietro cessione del quinto dello stipendio.

L’importo può andare da una a otto mensilità stipendiali nette, da restituire in uno, due, tre o quattro anni. Per conoscere l’importo del prestito erogabile è possibile consultare il servizio online di simulazione calcolo piccoli prestiti e prestiti pluriennali.

Piccolo prestito Gestione Assistenza Magistrale

I piccoli prestiti Gestione Assistenza Magistrale sono somme concesse agli insegnanti e ai direttori scolastici a tempo indeterminato delle scuole statali primarie e dell’infanzia in servizio, a non meno di due anni dal collocamento a riposo, solo a determinate condizioni e per specifiche motivazioni.

Il prestito non può eccedere l’importo di due mensilità dello stipendio in godimento e deve essere restituito in 24 rate.

Piccolo prestito Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali

I piccoli prestiti Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali sono concessi ai dipendenti pubblici e pensionati iscritti, per qualunque necessità.

Sono prestiti a breve termine erogati dall’INPS in base alle disponibilità finanziarie annuali.

Prestiti in forma di anticipazione Vecchio e Nuovo Fondo Mutualità

I prestiti in forma di anticipazione Vecchio e Nuovo Fondo Mutualità sono concessi dall’INPS in base alle disponibilità finanziarie per motivi di salute, la nascita di un figlio o un lutto.

Gli iscritti devono risultare privi di provvedimenti per dimissioni, decadenza o disciplinari.

Prestito pluriennale diretto Gestione Fondo Credito Poste Italiane

Il prestito pluriennale diretto Gestione Fondo Credito Poste Italiane è concesso ai dipendenti in servizio di Poste Italiane SpA e società collegate, cedendo al massimo un quinto dello stipendio netto e solo dopo aver maturato quattro anni di anzianità di servizio di ruolo.

Il prestito può essere restituito in cinque o dieci anni.

Prestito pluriennale diretto Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali

Il prestito pluriennale diretto della Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali è concesso, per specifiche esigenze personali o familiari, ai dipendenti pubblici con servizio utile a pensione e iscrizione al fondo di almeno quattro anni o a iscritti pensionati ex dipendenti pubblici.

Il prestito può essere restituito in cinque o dieci anni e la rata non può superare un quinto dello stipendio o della pensione.

Prestito pluriennale garantito Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali

Il prestito pluriennale garantito Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali è erogato da società finanziarie e istituti di credito autorizzati agli iscritti da almeno quattro anni alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali ed è garantito dall’INPS contro eventuali rischi di decesso, cessazione dal servizio o riduzione dello stipendio.

Il prestito può essere restituito in cinque o dieci anni.

Simulazione del calcolo delle quote

Per conoscere l’importo del prestito erogabile, la sua durata e le rate mensili da pagare, l’INPS ha sviluppato un servizio online di simulazione dei piccoli prestiti o dei prestiti pluriennali per dipendenti pubblici.

Dal 7 giugno 2016, i pensionati INPS possono utilizzare il servizio “quota cedibile” per simulare il calcolo della quota cedibile della pensione al netto delle trattenute fiscali e previdenziali e nel rispetto della salvaguardia del trattamento minimo.Fonte: Inps

Prestito, quando decidete di richiederlo prestate attenzione, ecco 10 consigli:

  1. Non effettuate più di una richiesta. Effettuare più richieste significa far pervenire contemporaneamente più segnalazioni a Centrale Rischi. Chi valuta vede che c’è una tensione finanziaria in atto o una richiesta multipla. Non è ben vista dal sistema. Rischio alto di declino o addirittura bocciatura. Se fosse così rimarreste intrappolati nelle Centrali Rischi per un periodo che potrebbe andare da 1 mese a 6 mesi e oltre (Il codice deontologica impone 6 mesi ma, abbiamo notato che spesso detto termine non viene rispettato);
  2. Non fate più di una richiesta utilizzando siti web anche attraenti che vi promettono facili prestiti. Vale quanto sopra;
  3. Rivolgetevi sempre alla vostra banca o ad una società di intermediazione finanziaria (finanziaria). Se vi hanno detto già no, diffidate a chi vi offre facili prestiti;
  4. Rivolgetevi a Professionisti del settore (Agenti in Attività Finanziaria o Mediatori Creditizi) ma, prima verificate sempre se sono iscritti negli appositi Albi Professionali tenuti dall’OAM (Organismo degli Agenti e Mediatori Creditizi);
  5. Vi siete rivolti a Professionisti, NON versate denaro anticipato, specialmente chi vi dice “Non c’è Nessun Problema” o chi vi garantisce verbalmente “Che vi fa erogare il prestito”;
  6. Siete segnalati a Centrali Rischi come cattivi pagatori: nessuno vi erogherà prestiti. Il codice deontologico per la sana e prudente gestione del credito non permette di erogare prestiti a soggetti che hanno subito segnalazioni a Centrale Rischi come cattivi pagatori e in presenza di indici pregiudizievoli. Potete accedere solo alla cessione del quinto;
  7. Prima di richiedere un prestito, verificate sempre la vostra posizione in Centrale Rischi, è facile ed è gratuita. Basta rivolgersi alla Banca D’Italia sede provinciale o regionale e inviare gli appositi Moduli Persone Fisiche o Persone Giuridiche. Ulteriore consiglio, di effettuare una Centrale Rischi anche utilizzando il servizio CRIF S.p.A. visura centrale rischi, è a pagamento ma vi mette al sicuro da spiacevoli sorprese;
  8. Se avete fatto una o più richieste contemporaneamente e vi hanno detto NO, dovete chiedere ai soggetti a cui vi siete rivolti di ritirare la pratica e effettuare la cancellazione a Centrale Rischi. Questo avviene sempre in forma scritta. Successivamente, trascorsi 30 giorni fate una visura a Centrale Rischi sia Banca D’Italia che CRIF S.p.A.;
  9. Diffidate sempre da proposte provenienti dal web, dai social con cui fantomatiche persone vi promettono prestiti da sogno a tassi ridicoli. Ricordiamo che sia le banche che le società finanziarie sono delle Aziende e pertanto devo raggiungere profitti. Non regalano NULLA, vendono denaro e guadagnano sullo spread e sui servizi. Non vi illudete quando fanno offerte sui tassi, sicuramente con una mano vi accarezzano e con l’altra vi schiaffeggiano. Pertanto prestate sempre molta attenzione;
  10. Prima di accedere ad un prestito e fare una pratica, chiedete sempre un preventivo e non fornite MAI, in questa fase, il vostro codice fiscale. Nel web, con il vostro codice fiscale, parte la segnalazione a Centrale Rischi. Se vi rivolgete alla banca o alla società finanziaria o al professionista della vostra città, leggete bene il documento privacy e l’informativa. Chiedete sempre in fase di preventivo, di NON inviare i dati alla Centrale Rischi. Se è presente nel documento privacy o nei fogli informativi, cancellatelo con una penna, prima di firmare.

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