Auto: incentivare usato ed ecotassa progressiva

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Il Presidente Sergio Mattarella ha ricevuto il Sen. Danilo TONINELLI e On. Dott.ssa Giulia GRILLO, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare “Movimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dall’On.Luigi DI MAIO, Capo della forza politica “Movimento 5 Stelle”. (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Auto: incentivare usato ed ecotassa progressiva

Al tavolo di Di Maio l’UNC chiede di incentivare l’usato e dice No a penalizzazioni per gpl e metano

“Incentivare l’acquisto dell’usato, questo si che sarebbe il vero cambiamento. Non ha senso offrire sconti a chi ha già denari per comprare auto costose, pur se meno inquinanti” ha affermato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, durante l’incontro svolto al ministero dello Sviluppo economico, convocato dal vicepremier Di Maio per migliorare gli incentivi per le auto meno inquinanti.

“Abbiamo chiesto di non penalizzare le auto a metano e gpl che, avendo minime emissioni di particolato, non subiscono i blocchi del traffico. Sono tecnologie di transizione su cui si stanno orientando molti cittadini proprio per evitare le restrizioni alla circolazione” prosegue Dona.

“La difesa dell’ambiente, infine, va sempre coniugata con l’equità sociale. Ogni tassa deve essere commisurata alla capacità contributiva e, quindi, in questo caso, al valore dell’auto da acquistare” conclude Dona.

L’UNC ha proposto che l’ecotassa non sia proporzionale al valore del veicolo, ma progressiva, per scaglioni, così da non disincentivare gli acquisti di auto che superano appena le soglie:

  • 0,5% del valore di vendita per i primi 10 mila euro (max 50 euro)
  • 1% da 10 mila a 15 mila euro (100 euro per auto da 15 mila euro)
  • 1,5% da 15 a 25 mila euro (250 euro per auto da 25 mila euro)
  • 2% da 25 mila a 40 mila (max 550 euro)
  • 3% da 40 mila in su (se acquisti auto da 100 mila euro: 550 + 1800 = 2350 euro).

Ricordiamo che la proposta del Governo prevedeva, dal primo gennaio 2019, un’imposta crescente (dai 150 ai 3.000 euro) per l’immatricolazione di auto nuove con emissioni superiori ai 110 g/km, mentre sarà previsto un incentivo (da 6.000 a 1.500 euro) per i veicoli con emissioni tra 0 e 90 g/km di CO2.

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