PEC Posta Elettronica Certificata non è sicura, attenzione ai virus

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PEC Posta Elettronica Certificata non è sicura, attenzione ai virus

Posta Elettronica Certificata arriva l’allarme, non sarebbe sicura.

Ci avevano detto su Internet non esiste la sicurezza, ed è vero.

A confermare ciò, adesso sono anche gli arrivi indesiderati sulle caselle PEC di EMail contenenti virus.

Un fenomeno questo, che potrebbe raggiungere nel brevissimo tempo, livelli di guardia mettendo a rischio Personal Computer e sistemi di sicurezza di milioni di utenti: Aziende e Professionisti.

A dirlo è un’azienda Milanese che ha già avviato le segnalazioni al gestore delle PEC ARUBA S.p.A. al Garante sulla Privacy e all’AGCOM.

La risposta?

Solo ARUBA S.p.A. si è preoccupata di questo fenomeno, gli altri evidenetemente hanno alto da pensare.

Fatto sta che se la PEC non è sicura non lo sarà nemmeno la posta che arriva.

Ed è così, che la PEC non sarà più la ormai decantata posta certificata e di conseguenza cartelle esattoriali, comunicazioni INAIL, INPS, Decreti Ingiuntivi saranno sono dei semplici avvisi privi di legalità e magari, anche lor,  contenenti Virus.

E forse, dopo tanta tecnologia, l’unica ragione di tutta questa innovazione, sarà quella di ritornare all’ormai vecchia Posta Raccomandata dove il postino faceva davvero la differenza.

Come si presenta una PEC con VIRUS

Innanzitutto il mittente è contrassegnato come una normale PEC.

Quindi la PEC viene recapitata normalmente e arriva al destinatario.

Non vi è alcun segnale di ***SPAM*** perchè è una PEC.

Dalle notizie ricevute, il mittente può essere un Ente qualsiasi, un Comune ad esempio o un’altra entità.

Il corpo della PEC contiene poche parole e viene evidenziata, al suo interno, la richiesta di aprire un file allegato, che di solito è un file.zip.

Quindi è un messaggio che facilmente inganna il destinatario e in maniera genuina lo induce ad aprire il file.zip dove è annidato un virus.

E’ capitato anche che, un Comune, con indirizzo mittente la Polizia Municipale di quel posto, abbiamo inviato una multa.

Ma, in realtà, il titolare di quella azienda non era mai stato in quel territorio e chiamando la Polizia Municipale, la stessa negava ogni invio: il file allegato era un file.zip.

Consiglio

Prima di tutto, controllate il mittente, se avete avuto rapporti o se è realmente esistente o vi aspettavate la PEC dall’indirizzo del mittente.

Leggete bene il contenuto: di solito le E-Mail PEC che contengono un virus, riportano un Italiano NON perfetto e sono carenti della firma e intestazione del mittente (ragione sociale, indirizzo CAP).

Se siete un’Azienda, uno Studio Professionale e vi avvalete di segretarie che aprono la PEC, comunicate subito di fare attenzione alle PEC in arrivo.

Cosa fare se vi arriva una PEC con Virus

Inoltrare la PEC con il reclamo a:

  1. Il vostro gestore della PEC
  2. Al Garante sulla Privacy
  3. All’AGCOM

Segnalando l’anomalia

Siamo vulnerabili

Al momento non esiste alcun sistema messa in atto dal gestore delle PEC e sembererebbe che queste PEC con Virus riescono a passare ogni controllo di sicurezza.

L’unico sistema: dotarsi di un ottimo antivirus ed installarlo nel PC dove vengono scaricati i file allegati alle PEC.

A rischio le Notifiche

A rischio concreto tutte le notifiche dell’Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, Multe, Atti Legali e quanto attualmente viene utilizzato come fonte di notifica.

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